Network marketing piramidale o legale?

L’opportunità travestita da fregatura.


Su internet, di contenuti digitali che spiegano il network marketing ce ne sono davvero tanti.

Alcuni spiegano il network in maniera eccellente, molti invece sembra che come obbiettivo abbiano quello di travestire un’opportunità come una fregatura. Ma cosa c’è realmente dietro al network marketing e perché molti lo travestono come fregatura?

Partiamo dalla fine della domanda. La risposta alla domanda del perché molti travestono il settore del network marketing come fregatura è mancanza di formazione e di informazione.

La maggior parte delle persone, grazie al fatto che internet offre a tutti la possibilità di espressione, non fa altro che scrivere informazioni badate su esperienze vissute da terze persone, o su esperienze personali non andate come ci si aspettava. Inoltre, a causa di alcune aziende trufaldine del passato, molti tendono ad associare le aziende sane a quelle poco sane.

Una delle altre situazioni è il tuttologismo, spesso le persone credono di aver capito tutto, però poi fanno danno, sanno talmente tutto che per imparare a fare il pane migliore del paese si improvvisano panettieri o chiedono al meccanico di fiducia o al cugino che aveva provato a fare il pane, ma non ci era riuscito.

Questa è la situazione del network marketing travestito da fregatura.

Tornando all’inizio della domanda, quindi al network marketing, vediamo di cosa si tratta veramente e cerchiamo di capire come può essere utile.

Siamo shadia e Seba, due giovani networker non vedenti, coppia nella vita e squadra nell’attività di network marketing.

Abbiamo scoperto il settore nel 2017 e fin dall’inizio ci siamo appoggiati ad un sistema di formazione creato da altri networker di successo, per poter capire, apprendere ed imparare per diventare networker professionisti.

Il network marketing, il settore da 192 miliardi di dollari a livello globale, è un settore di distribuzione di prodotti o sevizi alternativo alla grande distribuzione organizzata (GDO), ovvero il settore di distribuzione tradizionale fatto da negozi, supermercati e centri commerciali.

In questo settore di distribuzione, ci sono aziende che producono prodotti o creano servizi, e per farsi conoscere, utilizzano direttamente i propri consumatori che vengono pagati per portare fatturato all’azienda fabbricante.

Hai presente la pubblicità in televisione o in radio, la filiera di produzione e l’Inter mediazione che c’è tra il fabbricante ed il consumatore finale che compra dallo scaffale?

Nel network marketing non esiste. Tutto questo lo svolge il consumatore, quindi il networker. Il denaro che l’azienda non investe in ciò che abbiamo elencato pocanzi, lo investe in ricerca e sviluppo dei prodotti o servizi, ma soprattutto nella remunerazione meritocratica dei suoi consumatori.

In questo settore, il consumatore, viene premiato per il fatturato che genera per l’azienda. Il fatturato viene generato dai propri acquisti, dalla propria capacità di promozione e vendita, ma anche dalle reti di consumatori che esso crea verso l’azienda stessa.

Creare reti di consumatori, significa che il consumatore diretto dell’azienda, può aprire vere e proprie attività in franchising collegate alla propria attività, creando gruppi di persone che svolgono lo stesso tipo di attività ed azioni.

Cosa significa? Immagina tu che ti associ ad un’azienda; acquisti direttamente da essa, fai conoscere ciò che utilizzi ad altre persone perché utilizzi marchi che non esistono sul mercato tradizionale e tra queste persone scegli di collaborare con altre persone che come te vogliono costruirsi un’attività remunerativa. A questo punto, loro saranno consumatori diretti come te, quindi saranno autonomi ed indipendenti, ma avendo portato una comunità di più persone a collegarsi all’azienda, quest’ultima ti riconoscerà un guadagno in base alla fatturazione globale della comunità, distribuendo il denaro degli utili aziendali in maniera meritocratica.

Immagina di essere il signor McDonald che offre l’opportunità McDonald ad altre persone. Ogni McDonald sarà indipendente, ma da ogni McDonald ti spetta un corrispettivo, ma ogni McDonald indipendente potrà creare altri McDonald indipendenti, quindi in maniera esponenziale l’attività di ognuno cresce senza mai fermarsi.

Una delle particolarità del network marketing legale, ovvero del multi level marketing, è che il consumatore associato per ultimo, se lavora meglio e produce di più del consumatore precedente, guadagna di più rispetto alla persona che lo ha associato all’azienda.

Questo passaggio è molto importante perché si differenzia da schemi Ponzi e catene di Sant’Antonio, metodi illegali dove non esiste un reale prodotto o servizio da acquistare e/o vendere dal quale guadagnare, ma dove si guadagna solo tramite il puro reclutamento di persone e dal pagamento di somme di denaro per rimanere all’interno del sistema.

A tal fine, la legge 173 del 2005, regolamenta in maniera chiara il network marketing multi livello, rendendo illegali schemi Ponzi e catene di Sant’Antonio.

In poche parole, il network marketing è una grande occasione per tutti e non ha nulla a che vedere con schemi ponzi o catene di Sant’Antonio, tanto meno con quelle piramidali, quelle stanno in Egitto.

Alcuni numeri e dati:

Come detto ad inizio articolo, il settore del network marketing, conosciuto in Italia come vendita diretta, a livello globale fattura ben 192 miliardi di dollari, più del settore del cinema e della musica.

In Italia, la fatturazione si aggira a oltre 700 milioni di euro. L’azienda più grande del settore si chiama Amway, fondata nel 1959 in Michigan, che ha il fatturato più alto del settore, ben 8.4 miliardi di dollari, di cui 70 milioni di euro in Italia, con Amway Italia srl registrata in camera di commercio dal 1985.

Seguono Amway rispettivamente Herbalife al secondo posto con circa 4.90 miliardi di dollari ed Avon al terzo posto, con un fatturato poco più superiore ai 3.5 miliardi di dollari.

Inoltre, pochi mesi fa, Mondadori ha chiesto a Luigi Baccaro, un grande networker professionista, di scrivere il primo vero libro italiano sul network marketing, ed il libro è disponibile in tutte le librerie e digital store come Amazon e IBS, con il titolo Network marketing, il business vincente nell’era digitale.

Se Mondadori ha voluto vederci chiaro ed ha voluto scrivere un libro, crediamo sia davvero qualcosa di reale e non di fuffa. Se vuoi conoscere meglio la storia del network marketing e alcune storie di imprenditori di successo, ma anche scoprire come fare network marketing sui social network, ti consiglio di acquistare il libro di Luigi Baccaro, edito da Mondadori.

Come sai anche tu, i numeri non possono essere smentiti, quindi puoi ben capire che stiamo parlando di una vera e propria industria che offre opportunità reali e concrete per crearsi un piano B per il futuro o una vera e propria attività per la libertà personale ed economica se ci si affida ad un sistema di formazione e a persone con successo reale.

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