Network economy, uno sguardo ai numeri

I numeri non si smentiscono mai.


La matematica non è un’opinione. Quante volte hai ripetuto questa frase è quante volte l’hai sentita pronunciare?

Sai perché la matematica non è un’opinione? Perché i numeri non possono essere smentiti.

2+2 fa 4, punto, non ci sono opinioni, nemmeno sul risultato di 2×2.

I numeri sono chiari e quindi non si smentiscono mai.

Quando parliamo di un settore, di un’azienda o di un business, una delle prime cose che si fa o che si dovrebbe fare, è dare un’occhiata ai numeri. Con questa riflessione vogliamo quindi riportare alcuni numeri del settore del network, ovvero della network economy.

Il fatturato globale

Il fatturato globale è il conteggio di tutti i fatturati delle aziende del settore, di tutte le aziende riconosciute in un settore.

Di aziende di network, quindi riconosciute in Italia come vendita diretta, a livello mondiale c’è ne sono davvero tante.

Messi insieme i fatturati di ogni azienda, viene fuori il fatturato globale del settore.

Il network marketing muove a livello globale ben 192 miliardi di dollari, più del cinema e della musica.

Capisci bene che non parliamo di noccioline.

Le prime tre aziende del settore del network

Ogni settore che si rispetti ha una classifica che consente di conoscere la posizione delle aziende in un mercato, in base al fatturato stesso.

Direct Selling News, ogni anno, stila una classifica autentica del settore del network a livello globale basandosi sul fatturato annuale dichiarato da ogni azienda.

Sul podio di questa classifica, da oltre 10 anni, troviamo Amway, Avon ed Herbalife.

Sicuramente avrai sentito parlare molto di queste aziende, e non importa se bene o male, comunque se ne parla.

Quello che deve farti riflettere, come dicevamo ad inizio articolo, sono i numeri e queste tre aziende, di numeri ne fanno davvero molti.

Amway, che dal 2012 detiene il primato, nel 2020, ha dichiarato il fatturato del 2019 pari a ben 8.4 miliardi di dollari.

Negli ultimi anni è cambiato qualcosa al secondo e terzo posto.

Per diversi anni Avon deteneva il secondo posto, ma negli ultimi due anni Herbalife ha preso il suo posto, spingendo Avon in terza posizione.

Il fatturato Herbalife dichiarato è di circa 4.9 miliardi di dollari, mentre quello dichiarato da Avon, si aggira intorno ai 3.5 miliardi di dollari.

Numeri sicuramente molto interessanti.

I numeri in Italia

In Italia i numeri sono molto incoraggianti, ed ogni anno hanno sempre un miglioramento.

Tieni presente che in Italia il settore della vendita diretta muove oltre 700 milioni di euro, e gli imprenditori in questo settore sono ben 580000.

L’azienda Amway che a livello globale fattura più delle altre, in Italia muove 70 milioni di euro.

Ora che abbiamo visto un po’ di numeri, è giusto che tu ti chieda:

Se un settore muove tutto questo denaro, se il settore viene studiato all’università Bocconi e se la Mondadori ha voluto scrivere un libro sul network marketing, perché non ascoltare il parere di chi c’è dentro anziché informarmi qua e là?

Noi speriamo di aver fatto chiarezza atttraverso i numeri, e non possono essere smentiti. Quindi a te la scelta.

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Network marketing, creare la base della mia attività

Una base solita sulla quale costruire la tua azienda


Quando si parla di business e di attività, il consiglio che preferiamo dare per primo è quello di individuare il tuo perché.

Il network marketing è certamente una grande opportunità per tutti, ma per tutti coloro che hanno chiaro il motivo per cui iniziare, un perché grande che da quella spinta ad iniziare un proprio progetto di vita differente.

Cosa stai cercando, cosa ti spinge a voler iniziare a creare la tua attività? Cosa vorresti ottenere, in quanto tempo e quanto vorresti guadagnare dalla tua attività?

La base, quindi, è la risposta ad ognuna di queste domande. Una volta che ti sei risposto/a e quindi hai chiaro ciò che desideri ottenere, individua nella cerchia dei tuoi amici e conoscenti le persone con le quali vorrai condividere questo tuo progetto, le persone con le quali collaborare ed aiutare per farti aiutare.

Non abbiamo sbagliato, è molto importante comprendere e ricordare che il network è un progetto dove ci sono persone che aiutano altre persone. Quando il perché è forte e l’obbiettivo è grande, è semplice trovare persone che sono alla ricerca del tuo stesso risultato; devi individuare tre persone che con il supporto del tuo sponsor e del team andrai ad aiutare per far sì che loro raggiungano il risultato, come lo vuoi raggiungere tu.

In questo settore, una delle cose più belle è quella che abbiamo un risultato solo se chi arriva dopo inizia ad ottenere i propri risultati; quindi focalizzati solo sul trovare tre persone con le quali vuoi condividere l’idea ed aiutarli a creare la loro attività.

Perché devo trovare tre persone?

Trovare tre persone è la base su cui si fonderà la tua attività, considerali come fossero tre pilastri, oppure tre gambe.

Associare alla tua azienda tre persone significa aver creato una base, poi il lavoro dovrà essere appunto far crescere la base affinché loro abbiano lo stesso risultato che hai avuto tu associando tre persone, quindi dovrai applicare il concetto della duplicazione, quindi aiutare ognuno ad associare tre collaboratori, proprio come li hai tu. Non puoi pensare di ottenere risultati se prima non aiuti a fare il primo passo ad ognuno dei tuoi tre collaboratori, anche perché le tue competenze saranno appunto basilari.

Quando le tre persone avranno la loro base, allora potrai concentrarti nella tua ulteriore espansione e decidere se condividere la tua opportunità con altre due o tre persone, con le quali andrai ad effettuare lo stesso lavoro effettuato con le prime tre, ricordi il concetto della duplicazione?

Quando avrai imparato come gestire appunto più di tre linee, in gergo chiamati frontali diretti, potrai insegnare ai primi tre con i quali hai iniziato, ad espandere la loro attività, il loro business.

Come puoi aver notato, per iniziare, non serve associare un grande numero di persone, anzi, meno ne associ è meglio è, perché diventa più semplice fare una selezione più accurata ed è più semplice aiutare, avrai notato infatti che il lavoro consiste nel trasferire agli altri ciò che hai appreso tu.

Quindi, riepilogando:

Trova il tuo perché, cerca di capire cosa vuoi ottenere, in quanto tempo e quanto vorresti guadagnare e trova tre persone con le quali collaborare ed aiutare per farti aiutare.

Applica il concetto della duplicazione e tieni a mente che il progetto è gente che aiuta gente, famiglie che aiutano altre famiglie.

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Network marketing: Cosa devo fare per iniziare?

I primi passi per iniziare nel network.


Quante volte ci interessiamo di qualcosa, ma non prendiamo la decisione di farla perché non sappiamo come iniziare?

Con questo articolo vogliamo spiegarti quali sono i primi passi da muovere per iniziare a lavorare nel settore del network marketing, per sviluppare la tua attività in libera impresa.

Passo 1: Scegli l’azienda giusta

Per poter iniziare c’è bisogno della base. La base del network è l’azienda con la quale associarsi. Sembra scontato come passo, ma ti assicuriamo che non lo è affatto.

L’azienda sarà il sistema che ti permetterà di sviluppare il tuo business, sarà il sistema che ti andrà a pagare per il lavoro che svolgerai, quindi soffermarsi su questo punto è molto importante.

Scegliere l’azienda giusta non è semplice, perché è una questione molto soggettiva; dipende da cosa stai cercando, in quale mercato desideri entrare, se preferisci prodotti o preferisci servizi.

Dopo che hai chiarito con te stesso cosa stai cercando realmente, allora puoi passare alla valutazione dell’azienda con la quale ottenere ciò che stai cercando.

La scelta dell’azienda va fatta con attenzione e devi considerare diversi punti:

1) verifica da quanti anni è sul mercato, dev’essere un’azienda con almeno 10 anni di vita.

2) verifica il fatturato dell’ultimo anno, e cerca di capire il trend del suo fatturato, cioè rispetto agli anni passati, il fatturato medio. Questo ti aiuterà a capire la stabilità dell’azienda, aspetto molto importante.

3) leggi con attenzione il suo piano marketing, ovvero il suo piano compensi, quanto si può guadagnare e quanto denaro ha distribuito negli anni di attività..

5) verifica che non vi sono guadagni derivanti dal l’iscrizione delle persone, ovvero che i guadagni derivino solo ed esclusivamente dalla commercializzazione e dalla costruzione di reti che consumano e promuovono il prodotto o servizio.

Il guadagno diretto dalla semplice e pura introduzione di persone è illegale, e a tal proposito ti consigliamo di leggerti la legge 173 del 2005 che regolamenta il tuo settore.

Ti servirà per rispondere alle eventuali obiezioni e per conoscere cosa è illegale. Presta attenzione al mantenimento delle qualifiche automatico.

I sistemi che mantengono fisse delle qualifiche raggiunte, è sinonimo di piramide e di illegalità. Un sistema legale ad inizio mese azzera le qualifiche di tutti, qualifiche che torni a raggiungere solo se hai una buona capacità di lavoro ed un team stabile, ma non devono mai essere qualifiche che una volta raggiunte non perdi più.

6) verifica che l’azienda faccia formazione costante, gratuita è accessibile sui prodotti o servizi, oppure che collabori con sistemi di formazione che ha approvato direttamente.

7) una volta fatti questi tre passaggi, individua una persona che sviluppa già da tempo un’attività di network con la stessa azienda che hai analizzato e chiedi un incontro o virtuale, o a tavolino.

All’incontro dovrai chiedere di cosa si tratta, ma soprattutto cosa bisogna fare, ovvero come funziona l’attività. Non fare domande su prodotti o servizi perché sono risposte che puoi già trovare sul sito dell’azienda. Dovresti arrivare all’appuntamento con le idee già piuttosto chiare.

Sai già che azienda è, hai capito che è solida e che si occupa di un determinato mercato, hai letto il piano marketing e remunerativo, non ti resta solo che chiedergli come poter iniziare e cosa bisogna fare. A questo punto arriviamo al passo successivo, ma prima ricordati di chiedergli la questione formazione, sia aziendale, sia esterna, un buon sponsor segue un sistema di formazione, non esistono solo tuttologi.

Passo 2: Apertura del codice

L’apertura del codice equivale un po’ all’apertura della partita iva quando apri un’attività nel mercato tradizionale. Il codice non è una partita iva, ma in sostanza un codice di permesso che ti viene associato per poter operare nel settore, a nome tuo legato all’azienda.

Non è altro che un codice informatico alla quale viene associata la tua attività.

Per aprire il codice, hai bisogno di una persona con la quale collaborare e quindi associarti. Questo punto è molto importante, perché sarà la persona alla quale dovrai legarti professionalmente parlando; sarà la tua guida per iniziare ed una persona con la quale collaborare per sviluppare la tua azienda, una sorta di socio.

In gergo si chiama sponsor. Tu avrai interesse nel seguirla passo passo, lui avrà interesse nell’aiutarti.

Considera che lui avrà una responsabilità nel seguirti, perché è grazie alla giusta guida che tu potrai sviluppare una buona azienda, quindi ricorda che il suo tempo è prezioso e che lui non sarà solo la tua guida, ma la guida di altre persone che hanno scelto di lavorare con egli, quindi fai in modo di seguirlo ed apprendere il prima possibile le basi, affinché tu possa essere autonomo ed in grado di sponsorizzare, quindi guidare le persone con le quali tu collaborerai, questo si chiama duplicazione.

Significa insegnare ad altri ciò che tu hai imparato dal tuo sponsor e dalla linea di sponsorizzazione, ovvero da tutte le persone legate al tuo sponsor.

Tornando all’apertura del codice, questo passo è semplice, si tratta di inserire dati personali di residenza e di identità nel sistema e ciò lo puoi fare sia in autonomia tramite il link fornito dal tuo sponsor, sia direttamente insieme, soluzione che consigliamo perché consente di entrare già in collaborazione e supporto, nonché in confidenza.

Aperto il codice sei dentro, hai avviato la tua attività. Non ti resta che seguire la tua guida, fare il primo ordine che consigliamo essere un campionario sufficiente di prodotti per conoscerli e poterli promuovere, o di iniziare ad utilizzare in prima persona i servizi che vorrai far conoscere agli altri.

Questo ti aiuterà fin da subito a conoscere i benefici ed i vantaggi.

Ricorda che dal momento in cui hai il tuo codice, tu sei il titolare della tua azienda, mentre l’azienda alla quale ti sei associato il tuo fabbricante, mentre il tuo sponsor la tua guida.

Questo significa che devi sostituire tutti i tuoi prodotti che utilizzi, con i tuoi nuovi marchi, quindi il negozio dal quale fare acquisti sarà il tuo, ovvero tu sei il primo cliente del tuo negozio. Stesso discorso vale per i servizi. Non puoi promuovere un servizio se sei cliente di un servizio di concorrenza.

I primi passi sono questi, quindi analizza l’azienda, richiedi un incontro con la persona con la quale collaborare ed apri il codice

La persona con la quale collaborare puoi trovarla tra le tue conoscenze o tra le amicizie dei tuoi amici, diffida da post sponsorizzati sui social che promettono sistemi facili o tanti soldi, quelle sono persone che guadagnano soldi dalla vendita di un libro, o dalla vendita di un metodo informatico chiamato scientifico o da corsi.

In alternativa puoi cercare uno sponsor della tua zona tramite il sito dell’azienda, dopo che avrai inserito i tuoi dati e la tua zona di riferimento, l’azienda ti metterà in contatto con un’imprenditore che in quella zona ha la qualifica migliore o la persona più vicina al tuo paese o comune.

Speriamo ti sia stato utile questo nostro articolo, se hai piacere condividilo e lascia un commento qui sotto.

Se vuoi più informazioni o desideri sceglierci come tua guida, scrivici tramite l’apposito link nel menu.

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Network marketing piramidale o legale?

L’opportunità travestita da fregatura.


Su internet, di contenuti digitali che spiegano il network marketing ce ne sono davvero tanti.

Alcuni spiegano il network in maniera eccellente, molti invece sembra che come obbiettivo abbiano quello di travestire un’opportunità come una fregatura. Ma cosa c’è realmente dietro al network marketing e perché molti lo travestono come fregatura?

Partiamo dalla fine della domanda. La risposta alla domanda del perché molti travestono il settore del network marketing come fregatura è mancanza di formazione e di informazione.

La maggior parte delle persone, grazie al fatto che internet offre a tutti la possibilità di espressione, non fa altro che scrivere informazioni badate su esperienze vissute da terze persone, o su esperienze personali non andate come ci si aspettava. Inoltre, a causa di alcune aziende trufaldine del passato, molti tendono ad associare le aziende sane a quelle poco sane.

Una delle altre situazioni è il tuttologismo, spesso le persone credono di aver capito tutto, però poi fanno danno, sanno talmente tutto che per imparare a fare il pane migliore del paese si improvvisano panettieri o chiedono al meccanico di fiducia o al cugino che aveva provato a fare il pane, ma non ci era riuscito.

Questa è la situazione del network marketing travestito da fregatura.

Tornando all’inizio della domanda, quindi al network marketing, vediamo di cosa si tratta veramente e cerchiamo di capire come può essere utile.

Siamo shadia e Seba, due giovani networker non vedenti, coppia nella vita e squadra nell’attività di network marketing.

Abbiamo scoperto il settore nel 2017 e fin dall’inizio ci siamo appoggiati ad un sistema di formazione creato da altri networker di successo, per poter capire, apprendere ed imparare per diventare networker professionisti.

Il network marketing, il settore da 192 miliardi di dollari a livello globale, è un settore di distribuzione di prodotti o sevizi alternativo alla grande distribuzione organizzata (GDO), ovvero il settore di distribuzione tradizionale fatto da negozi, supermercati e centri commerciali.

In questo settore di distribuzione, ci sono aziende che producono prodotti o creano servizi, e per farsi conoscere, utilizzano direttamente i propri consumatori che vengono pagati per portare fatturato all’azienda fabbricante.

Hai presente la pubblicità in televisione o in radio, la filiera di produzione e l’Inter mediazione che c’è tra il fabbricante ed il consumatore finale che compra dallo scaffale?

Nel network marketing non esiste. Tutto questo lo svolge il consumatore, quindi il networker. Il denaro che l’azienda non investe in ciò che abbiamo elencato pocanzi, lo investe in ricerca e sviluppo dei prodotti o servizi, ma soprattutto nella remunerazione meritocratica dei suoi consumatori.

In questo settore, il consumatore, viene premiato per il fatturato che genera per l’azienda. Il fatturato viene generato dai propri acquisti, dalla propria capacità di promozione e vendita, ma anche dalle reti di consumatori che esso crea verso l’azienda stessa.

Creare reti di consumatori, significa che il consumatore diretto dell’azienda, può aprire vere e proprie attività in franchising collegate alla propria attività, creando gruppi di persone che svolgono lo stesso tipo di attività ed azioni.

Cosa significa? Immagina tu che ti associ ad un’azienda; acquisti direttamente da essa, fai conoscere ciò che utilizzi ad altre persone perché utilizzi marchi che non esistono sul mercato tradizionale e tra queste persone scegli di collaborare con altre persone che come te vogliono costruirsi un’attività remunerativa. A questo punto, loro saranno consumatori diretti come te, quindi saranno autonomi ed indipendenti, ma avendo portato una comunità di più persone a collegarsi all’azienda, quest’ultima ti riconoscerà un guadagno in base alla fatturazione globale della comunità, distribuendo il denaro degli utili aziendali in maniera meritocratica.

Immagina di essere il signor McDonald che offre l’opportunità McDonald ad altre persone. Ogni McDonald sarà indipendente, ma da ogni McDonald ti spetta un corrispettivo, ma ogni McDonald indipendente potrà creare altri McDonald indipendenti, quindi in maniera esponenziale l’attività di ognuno cresce senza mai fermarsi.

Una delle particolarità del network marketing legale, ovvero del multi level marketing, è che il consumatore associato per ultimo, se lavora meglio e produce di più del consumatore precedente, guadagna di più rispetto alla persona che lo ha associato all’azienda.

Questo passaggio è molto importante perché si differenzia da schemi Ponzi e catene di Sant’Antonio, metodi illegali dove non esiste un reale prodotto o servizio da acquistare e/o vendere dal quale guadagnare, ma dove si guadagna solo tramite il puro reclutamento di persone e dal pagamento di somme di denaro per rimanere all’interno del sistema.

A tal fine, la legge 173 del 2005, regolamenta in maniera chiara il network marketing multi livello, rendendo illegali schemi Ponzi e catene di Sant’Antonio.

In poche parole, il network marketing è una grande occasione per tutti e non ha nulla a che vedere con schemi ponzi o catene di Sant’Antonio, tanto meno con quelle piramidali, quelle stanno in Egitto.

Alcuni numeri e dati:

Come detto ad inizio articolo, il settore del network marketing, conosciuto in Italia come vendita diretta, a livello globale fattura ben 192 miliardi di dollari, più del settore del cinema e della musica.

In Italia, la fatturazione si aggira a oltre 700 milioni di euro. L’azienda più grande del settore si chiama Amway, fondata nel 1959 in Michigan, che ha il fatturato più alto del settore, ben 8.4 miliardi di dollari, di cui 70 milioni di euro in Italia, con Amway Italia srl registrata in camera di commercio dal 1985.

Seguono Amway rispettivamente Herbalife al secondo posto con circa 4.90 miliardi di dollari ed Avon al terzo posto, con un fatturato poco più superiore ai 3.5 miliardi di dollari.

Inoltre, pochi mesi fa, Mondadori ha chiesto a Luigi Baccaro, un grande networker professionista, di scrivere il primo vero libro italiano sul network marketing, ed il libro è disponibile in tutte le librerie e digital store come Amazon e IBS, con il titolo Network marketing, il business vincente nell’era digitale.

Se Mondadori ha voluto vederci chiaro ed ha voluto scrivere un libro, crediamo sia davvero qualcosa di reale e non di fuffa. Se vuoi conoscere meglio la storia del network marketing e alcune storie di imprenditori di successo, ma anche scoprire come fare network marketing sui social network, ti consiglio di acquistare il libro di Luigi Baccaro, edito da Mondadori.

Come sai anche tu, i numeri non possono essere smentiti, quindi puoi ben capire che stiamo parlando di una vera e propria industria che offre opportunità reali e concrete per crearsi un piano B per il futuro o una vera e propria attività per la libertà personale ed economica se ci si affida ad un sistema di formazione e a persone con successo reale.

Facci sapere cosa ne pensi nei commenti e se vuoi ricevere del materiale informativo aggiuntivo, scrivici.

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Economia Collaborativa non vedenti

L’imprenditoria libera aperta a chi non vede

Ciao, siamo Shadia e Seba, due giovani imprenditori non vedenti di Pietra Ligure, coppia nella vita e squadra nel lavoro.

Ci occupiamo di network marketing, un settore di distribuzione alternativo che permette a tutti di creare la propria attività in proprio partendo dal proprio consumo domestico a rotazione continua.

Siamo titolari di attività Amway, l’azienda numero 1 del settore, che produce per noi articoli di largo consumo e prima necessità, con la quale abbiamo ideato il progetto di Economia collaborativa non vedenti.

Se non hai mai sentito parlare di network marketing, quello che possiamo dirti in poche righe, è che si tratta di un settore di distribuzione alternativo, nel quale fanno parte le aziende che hanno deciso di non promuovere i loro prodotti o servizi investendo in pubblicità ed intermediazione, ma in consumatori diretti che collegati direttamente al fabbricante, fanno conoscere i prodotti o servizi che utilizzano tramite il passa parola.

Un consumatore diretto è un cliente diretto del fabbricante che, oltre alla possibilità di acquistare con molteplici vantaggi, permette anche di creare un ingresso aggiuntivo derivante dalla promozione e dalla costruzione di reti di persone.

Il progetto economia collaborativa non vedenti, di seguito nominato ECNV, ha l’obbiettivo di offrire a non vedenti un’alternativa professionale e commerciale, sia come attività principale, sia come un’attività secondaria da affiancare al proprio lavoro tradizionale.

ECNV si basa sull’idea di creare gruppi di acquisto di non vedenti che fanno la spesa sulla piattaforma e-commerce di Amway, trovando il vantaggio di utilizzare tutti lo stesso negozio online, tutti gli stessi brand e di migliorare la posizione sociale.

Trattandosi di un’opportunità professionale e commerciale, il consumatore non vedente, oltre a collaborare con altri non vedenti di propria conoscenza, può offrire l’opportunità anche a consumatori e persone normo-visive, andando di fatto ad offrire un’opportunità commerciale, rendendosi utile alle persone che sono alla ricerca di un cambiamento o di un miglioramento.

Creare gruppi di acquisto di non vedenti che utilizzano gli stessi prodotti, consente di creare una fatturazione unica e globale per Amway, e questo permette ad ognuno di crearsi un ingresso economico preferito.

La piattaforma è accessibile ed è disponibile anche la app per iOS e Android. Per i più intraprendenti, trattandosi di un’attività professionale, è disponibile una seconda applicazione, relativa alla formazione nel settore, per diventare networker professionisti, applicazione completamente accessibile che dà accesso a contenuti audio, video e PDF.

La comunità di non vedenti di ECNV è partita è sta prendendo forma. Se vuoi unirti e creare i tuoi gruppi di acquisto o semplicemente acquistare gli stessi articoli di largo consumo e prima necessità, puoi contattarci direttamente tramite messaggio Facebook o attraverso l’apposita area presente qui sul sito.

Disponibile su richiesta materiale informativo digitale.

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